Spilamberto compie 800 anni
Il castello era circondato da una profonda fossa e dotato di terrapieni, sia esternamente che internamente, con torre merlata al fianco della porta d’accesso pubblica e, dalla parte opposta, verso il fiume, con una roccaforte. Aveva poi due ponti levatoi, chiese, luoghi di culto e conventi, casamenti e botteghe artigiane, un borgo, ampie contrade tra cui una coincidente con la via Romea-Nonatolana, percorsa da pellegrini, canali: una vera e propria piccola città.
Queste affermazioni sono state recentemente confortate dai risultati delle ricerche strumentali e documentarie volte alla conoscenza della Rocca Rangoni; dalle quali è emerso che:
- La fondazione da parte modenese del castello di Spilamberto all’inizio del Duecento si inserisce nel clima, ampiamente documentato, di conflittualità sempre più accesa tra le città di Modena e Bologna, allora impegnate nel consolidamento del controllo dei relativi contadi;
- La costruzione del castello fortificato (castrum) di Spilamberto, proprio sulla linea di confine fra i territori belligeranti, risulta in particolare giustificata dalla necessità del Comune di Modena di contrastare il castrum Sancti Columbani (Piumazzo), da poco eretto sull’opposta riva del Panaro dai Bolognesi;
- Non si trattò della creazione di una comunità totalmente nuova, ma piuttosto dell’incastellamento di un luogo già esistente, all’interno del quale venne portata a risiedere la popolazione dell’intera area.
Nel corso dei secoli Spilamberto è cresciuto trasformandosi da piccolo nucleo fortificato a significativo centro con un ruolo importante nella nostra zona già dal Rinascimento; sede di una corte (quella dei Rangoni) frequentata da personaggi illustri; con opifici che hanno portato un certo benessere alla popolazione; luoghi di culto nei quali ancora oggi si conservano opere d’arte; ospizi che hanno accolto pellegrini e viandanti che, con le loro esperienze e culture diverse, hanno contribuito a trasmettere agli abitanti conoscenza; botteghe di qualificati artigiani etc. fino a divenire l’attiva cittadina che è ora, pur mantenendo pressoché inalterato l’impianto urbanistico originario nel centro storico.
Nel 2010 saranno tanti gli eventi e le iniziative dedicate a questo importante anniversario.
Per questo vi invitiamo a scoprirle e a partecipare numerosi.
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Primo inserimento del 28/12/2009 -- Ultimo aggiornamento del 10/06/2010 ore 18.45 - Stampa
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