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Costruzione dei primi anni del sec. XIV eretta dal Comune di
Modena per fortificare ulteriormente lingresso allantico
borgo a ridosso delle mura.
Era munito di ponte levatoio posto a difesa del castello.
Nel 1947, durante lavori di restauro per sanare i danni arrecati
dallultimo conflitto mondiale, fu scoperta una cella segreta
(mt. 2 x 1.50) i cui muri erano interamente ricoperti da iscrizioni
graffite: un vero e proprio diario tenuto da un prigioniero
che aveva viaggiato molto, non del tutto, incolto, amante dello
stil novo, che si esprimeva in rima.
La cella narra la storia di Messer Filippo: è
una storia tragica fatta di amori proibiti che condussero alla
morte in questa angusta cella il loro autore.
La leggenda vuole che, prima del supplizio, Filippo abbia fatto
udire il suo lamento che ancora echeggia nelle notti estive.
Questa cella attira diversi studiosi anche stranieri
e dopo i numerosi servizi giornalistici e televisivi
che lhanno vista protagonista i turisti sono sempre più
frequenti.
Il corpo adiacente è del primo dopoguerra. Le stanze
a piano terra ospitano la Mostra permanente di Archeologia nel
Fiume Panaro.
Restaurato recentemente, il Torrione, con vista panoramica è
visitabile telefonando allo 059/789.964 Ufficio Cultura del
Comune di Spilamberto.
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