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Comunicato Stampa - ARCHEO 40, i Tesori di Spilamberto in 40 anni di scavi

“ARCHEO 40, i Tesori di Spilamberto in 40 anni di scavi archeologici”. Lunedì 3 dicembre si parlerà de “L’Età del Bronzo nel Museo Archeologico Antiquarium di Spilamberto”

Prosegue il ciclo di sei conferenze promosse dal Comune di Spilamberto in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Bologna e le Università Sapienza di Roma e di Torino per celebrare i 40 anni dalle prime scoperte archeologiche nel territorio di Spilamberto.

Gli incontri passeranno in rassegna i ritrovamenti spesso eccezionali avvenuti nell’area spilambertese: dallo scavo della tomba n° 1 della necropoli eneolitica del Fiume Panaro (1978) a quello recentissimo (2018) dei due pozzi romani/tardo antichi dell'ex via Macchioni.

Quarant’anni di rinvenimenti, studi e divulgazione che saranno illustrati anche attraverso escursioni, competenze e laboratori che proseguiranno fino ad aprile 2019.

Lunedì 3 dicembre si parlerà de “L’Età del Bronzo nel Museo Archeologico Antiquarium di Spilamberto” a cura di Andrea Cardarelli, Docente di Preistoria e Protostoria all’Università Sapienza di Roma.

“Il territorio di Spilamberto - spiega il Prof. Andrea Cardarelli - è noto per una straordinaria ricchezza di rinvenimenti archeologici attribuibili all'età neolitica e del Rame, ma anche la successiva fase dell'età del Bronzo è ben rappresentata. Già nelle fasi dell'antica età del Bronzo (ca. 2200 - 1650 a.C.)  vi sono numerose attestazioni attribuibili a villaggi che si collocavano lungo l'asse del fiume Panaro, i quali presentano caratteristiche precipue rispetto agli aspetti maggiormente noti della Lombardia e dell'area del Garda.  Si tratta di un popolamento ancora piuttosto sparso e poco indagato, che tuttavia doveva avere una certa importanza a giudicare da alcuni rinvenimenti eccezionali, come ad esempio il vicino ripostiglio di asce in bronzo di Savignano sul Panaro, uno dei più grandi contesti archeologici di questo tipo trovati in Italia. Successivamente, durante l'età del bronzo medio e recente (1650 -1150 a.C.),  il territorio di Spilamberto è partecipe dello sviluppo delle Terramare, uno dei più rilevanti fenomeni storici e culturali dell'età del Bronzo Italiana ed Europea. Diverse sono le attestazioni di terramare presenti nell'area spilambertese e nelle zone limitrofe. Di particolare importanza è la recente scoperta di una grande terramara, in gran parte sepolta e pertanto molto ben conservata, venuta in luce durante i lavori di escavazione delle cave di Ponte del Rio - via Macchioni. Gli scavi condotti a più riprese in questo sito  negli ultimi dieci anni hanno evidenziato importantissimi resti di case, recinti e  reperti di grande rilevanza, come oggetti in bronzo e in ambra. Integrando i dati noti per il territorio di Spilamberto con quelli della regione si cercherà di fornire un quadro aggiornato della grande epopea delle terramare dalle origini alla crisi”.

Tutte le iniziative si svolgeranno allo Spazio Eventi L. Famigli, in viale Rimembranze 19, alle 20.30. Ingresso libero e gratuito. Per informazioni cultura@comune.spilamberto.mo.it.

Primo inserimento del 22/11/2018 -- Ultimo aggiornamento del 04/12/2018 ore 12:01 - Stampa