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Comunicato Stampa- Friction Festival

FRICTION FESTIVAL 7-8 LUGLIO SPILAMBERTO
Nonostante la crisi imperante, il terremoto, l’età avanzata degli organizzatori e i budget sempre più risicati, il Friction Festival è di nuovo in pista per raccontare in due serate (sabato 7 e domenica 8) quello che accade dalle parti del rock. Come al solito con un esborso di zero euro (ingresso gratuito) si potrà assistere, in via Obici (chiusa al traffico) e in Vicolo De Andrè, a numerosi concerti. Oltre alla musica la via sarà un brulicare di stand, banchetti e punti ristoro, dove poter acquistare musica, vestiti, bigiotteria, prodotti gastronomici, libri e tanto altro. Si vocifera che questa sarà l’ultima edizione del Friction Festival, per la pace dei suoi denigratori, per lo sconforto di chi ci ha suonato almeno una volta, per la tristezza di un appuntamento storico che verrà a mancare. “Con molta probabilità nel 2013 ci fonderemo con un altro festival”, ha dichiarato il Presidente dell’Associazione culturale Friction Luca Anderlini, “potrebbe essere un nuovo inizio, una sorta di nuova avventura che ci stimola e ci fa ben sperare per il futuro”.
E così nella sua ultima edizione come Friction Festival il taglio del nastro è affidato a ben tre live in contemporanea. Sabato 7 luglio alle ore 21 ne “Il Cortile Introvabile” si potrà ascoltare il mondo etnico di Dodo Reale; nel “Vicolo del Vulcanophono” la rabbia cosmica dei Rashomon; nel “Cul De Sac” l’ironia malinconica di Tizio; mentre nel “Cortile dei Raccomandati” Tony Face, figura storica del rock italiano, presenterà le sue ultime fatiche letterarie. Il “Friction Stage” prenderà, invece, vita alle 21.30 con i Nakriz, band composta da elementi algerini e marocchini, con la partecipazione di Antonio “Rigo” Righetti, bassista già nei Rocking Chairs e Ligabue. La serata continuerà con il rock blues di Lilith & The Sinnersaints (Lilith figurava nei seminali Not Moving e da diversi anni ha dato forma a una carriera solista ricca di soddisfazioni e tanta energia); il rock sperimentale dei Father Murphy; lo spettacolo intitolato “Le pietre laviche” nel quale Ed, Angus McOg e 7i canteranno l’uno le canzoni dell’altro, il proto rock avanguardistico di Orecchie Invidiano Occhi: Palpebre; la chitarra di Egle Sommacal (Massimo Volume) con la partecipazione del disegnatore/musicista Marino Neri; il proto punk di Mangiacassette e il rock graffiante di Vincenzo Fasano (abituato a spingere Land Rover con un uomo imbavagliato nel bagagliaio).
Domenica 8 luglio inizio previsto alle ore 19.30 con i Dinga Boys (dal Pakistan), segnale eloquente del messaggio multirazziale del Friction Festival; per poi assistere ad una cascata di musica con Wolther Goes Stranger, Stefano PIlia (Massimo Volume), l’Orchestra Immaginaria, Colapesce, Eleven Avenue, Sabbia, Benny, Brothers in Law, Girless & Orphan, Fox, His Clancyness, La foto di Zeno, Phidge, Norrin Radd, Fargas, Elisa Genghini, Eleven Fingers e i No Code che sono in attesa di sapere se sono riusciti a vincere il Guinness dei Guinness per il “titolo più lungo di sempre dato ad uno spettacolo musicale”: “E' Mark Lanegan. Non credo che tu lo conosca.", piccolo omaggio alle canzoni dell'ex leader degli Screaming Trees. Da "One way street" a "Metamphetamine Blues", mezzora di folk rock dalle radici marce, versi torbati e psichedelia desertica”. Noi tifiamo per loro.
Infine da segnalare lo spettacolo proto circense del poeta situazionista Piovedistravento, che berrà “a collo”, tempo permettendo, una bottiglia di aceto balsamico. “Sono riuscito a portare a termine questo difficile spettacolo solo una volta in vita mia, una mattina all’alba sui Pirenei davanti a 10.000 persone”, ha affermato con una punta di orgoglio il poeta.
In caso di maltempo i concerti si svolgeranno ugualmente sotto i portici di Via Obici.
Il Friction festival festeggia la sua ultima edizione, mancare è come fregarsene dello spread e della moneta unica.

Primo inserimento del 05/07/2012 -- Ultimo aggiornamento del 05/07/2012 ore 16:59 - Stampa